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Pelvicachromis taeniatus
"Nigerian Green":
Tanti Presi, Tanti Spesi

di Erik Olson

Articolo su questa varietà dai colori più delicati di P. taeniatus, con notizie sul loro allevamento e le modalità di riproduzione

Traduzione dell'articolo
"Pelvicachromis taeniatus "Nigerian Green": Easy Come, Easy Go"
sul sito della Greater Seattle Aquarium Society; al link seguente l'articolo nella sua versione originale in inglese.
Articolo ed illustrazioni di Erik Olson
Dicembre 1996

Mi è stata data in regalo una coppia della forma “nigerian green”, verde nigeriana, di Pelvicachromis taeniatus (vedere l’articolo ''Kienke”) lo scorso agosto, mentre ero fuori a Houston. Veramente non avevo nessuno spazio per i nuovi pesci, ma quando mai abbiamo abbastanza spazio? Effettivamente, la domanda veramente è quando mai abbiamo abbastanza vasche? E poiché questa coppia stava vivendo in un acquario di circa 40 litri in un negozio da un po’ di tempo (beh, una settimana, prima che la mia fidanzata occhio d’aquila li prendesse al volo) abbiamo calcolato che probabilmente sarebbero stati bene in un altro acquario da 40 litri. Così i pesci sono usciti dalla prigione di Igloo(TM) e sono entrati in una nuova vasca.

Dovrei probabilmente dire qualcosa circa l’allestimento dell’acquario per i Ciclidi nani. Ho acquari piantumati di medie dimensioni da circa 5 anni e mi piace applicare la stessa sorta di design per uniformare i miei nuovi allestimenti da 40 litri: buona illuminazione e moltissime piante. Ho una plafoniera industriale completa a 2 bulbi sopra quattro vasche da 40 litri, il che è approssimativamente equivalente a 2 bulbi normali sopra ognuno (il doppio dell’illuminazione tipica).
Per le piante, tendo ad andare con specie che si accontentano di luce bassa, quali Anubias, Vesicularia dubyana (muschio di Giava), Microsorum pteropus (felce di Java) e Ceratopteris sp. (Water Sprite). Diversamente dalle vasche piantumate più grandi, potrei avere bisogno di eliminare le decorazioni in qualsiasi momento quando devo rimuovere gli avannotti dalla vasca, così le piante sono lasciate galleggiare (Ceratopteris, Hydrocharis, ecc.), fatte crescere in vaso (alcune Anubias, Ceratopteris), affondate liberamente (muschio di Giava), o radicate a pezzi di legno (felce di Giava, Anubias).

Oltre alle piante, metto alcuni vasi da fiori d’argilla capovolti, a volte con fori supplementari fatti sui lati. Le femmine depongono le loro uova sul lato superiore all'interno del vaso. A volte scelgono una collocazione più naturale, come nascondigli tra i legni, ma voglio dare loro una scelta.
A seconda della specie, un singolo piccolo foro può servire come protezione, impedendo al maschio più grande d'entrare. Con altre specie, come il P. taeniatus “verde nigeriano”, la femmina allarga letteralmente l'entrata anteriore scavando e buttando fuori della ghiaia da sotto di esso. Oh si, ghiaia… ho messo un piccolo strato di ghiaia in questo acquario, abbastanza da coprire il vetro inferiore, ma non di più. Infine, faccio funzionare un filtro a spugne (Hydro, per essere preciso. Amo proprio quelle basi pesanti!) e un riscaldatore da 50-watt Ebo-Jäger (ho provato abbastanza riscaldatori difettosi da non tornare più indietro).

OK, stavamo parlando dei “verdi nigeriani”, giusto? Sono in definitiva una forma di colore più tenue degli altri P. taeniatus che ho visto; infatti, per la prima settimana all’incirca, non hanno mostrato per niente colore. Il maschio era quasi bianco! La femmina ha cominciato a rilassarsi per prima; la sua pancia è diventata di un marrone - viola scuro e lei è divenuta quasi come un P. pulcher, con le macchie laterali nere molto marcate (vedi l'illustrazione). C’era uno sporadico accenno di verde fra la linea laterale e la pancia, ma a parte questo non sono sicuro da dove provenga il loro nome. Quando anche il maschio si è calmato, tendeva ad avere dei punti leggermente rossi e porpora sul suo colore altrimenti grigio uniforme. Certamente delicato.

Il primo shock con questi pesci mi è venuto a meno di una settimana dopo che li avevo ambientati nella loro vasca, quando sono andato a pulire e aggiustare l’allestimento della vasca. Quando ho tirato su uno dei vasi d’argilla, la femmina si è precipitata fuori e mi sono accorto di un gruppetto di uova sulla parete interna. Ragazzi, come sono stati veloci! Ho rimesso rapidamente il vaso al suo posto. Alcuni giorni più tardi, tuttavia, la coppia non ha mostrato più nessun interesse verso il vaso e ho visto che tutte le uova erano sparite. Non ho visto nessun avannotto ed i genitori non sembravano avere per nulla colori che rassomigliassero a quelli della riproduzione, così con delusione ci ho segnato su la “sindrome del genitore per prima volta” e ho calcolato che avrebbero dovuto provarci di nuovo il mese dopo. Immaginate la mia enorme sorpresa quando, due giorni dopo averci messo una croce sopra, entrambi i genitori hanno cominciato a pavoneggiarsi con i loro “non sono così morti come ti aspettavi, eh?'' avannotti intorno. Erano graziosi come lo sono i P. pulcher, forse genitori ancora migliori. Gli avannotti sono rimasti sempre in un gruppo compatto vicino ad uno dei genitori. Interrompevano le cure parentali proprio come avevo osservato con i P. pulcher; un genitore sorvegliava gli avannotti mentre l'altro si precipitava a mangiare. Come la volta scorsa, i piccoli si sono sviluppati molto velocemente e non hanno avuto più bisogno di rimanere in formazione così stretta intorno ai genitori.

Gli avannotti mangiavano volentieri e subito naupli d'artemia salina e hanno perfino cominciato a mangiare il mangime in fiocchi in meno di un mese. Posso dare loro anche occasionali supplementi di Dafnia.

Purtroppo, mentre questi P. taeniatus depongono le uova facilmente quanto i P. pulcher, ne condividono anche alcune delle caratteristiche più sgradevoli. Non ho costruito un’altra vasca per alloggiare gli avannotti, calcolando di lasciarli con i genitori per guardarli per un momento. Il tempo si è prolungato fino a due mesi, più a lungo di quanto mi ero aspettato. Finalmente i genitori erano pronti a deporre le uova di nuovo ed hanno cominciato ad uccidere tutti i giovani che gli capitavano a tiro. Ho potuto salvarne soltanto cinque della prima covata in una vasca d’emergenza (travasandoli fuori con un sifone mentre cambiavo l’acqua!) ma l’incidente mi ha scosso abbastanza per costruire alcune vasche d'allevamento per la prossima volta … benchè non sembra che ci sarà una prossima volta. La femmina è morta inaspettatamente (vecchia? Non abbiamo mai saputo che età avessero i pesci quando li abbiamo avuti) dopo la sua seconda deposizione, ed i piccoli sono spariti il giorno seguente.
Tutto ciò che ci è rimasto sono i pochi giovani ed il maschio scapolo.
Queste cose accadono in acquariofilia. Sigh.

© articolo ed illustrazioni di Erik Olson
Greater Seattle Aquarium Society
Northwest Aquaria Article Archive


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Pubblicato in data 07/01/2004

Aggiornato il: 02/11/2008 16.45.53

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