Finalmente online la versione italiana del sito dedicato ai "Saltafango", grazie al
lavoro e all'impegno di Gianluca Polgar. Sito fondamentale per chi vuole conoscere più da vicino questi
insoliti e straordinari pesci, scientifico ma molto comprensibile e soprattutto approfondito, interessante e
con splendide foto.
I Periophthalmus sono straordinari pesci d'acquario, dal comportamento incredibilmente interessante da osservare, loro stessi osservano attentamente quello che succede al di fuori della loro vasca, e arrivano ad arrampicarsi sulle mani del loro allevatore, non solo per prendere il cibo, ma per la loro innata curiosità.
Non ho esperienze personali in merito, quello che troverete qui è solo il risultato delle mie ricerche su questo straordinario pesce d'acqua salmastra, che ha esigenze tali da renderne consigliabile l'allevamento solo a chi ha spazio e interesse sufficiente.

Innanzitutto ricordo che tutti i Periophthalmus in commercio sono catturati in natura, in quanto la riproduzione in acquario non è stata ancora ottenuta. Quindi c'è un alto rischio di comprare pesci altamente debilitati da trasporto e stabulazioni, e quindi soggetti ad ammalarsi molto facilmente. Inoltre tale commercio si svolge ad un prezzo altissimo per i pesci, dei quali il 50-70% muore prima di arrivare nelle nostre vasche.
I Periophthalmus non sono assolutamente pesci da acquario di comunità, in quanto hanno bisogno di un allestimento del tutto particolare, perché passano la maggior parte del tempo fuori dall'acqua, e quindi per loro bisogna predisporre più un "paludario" che un acquario, ricordando che sono pesci d'acqua salmastra.

Inoltre la maggior parte delle specie in commercio, ed in particolare Periophthalmus barbarus che sembra la specie più diffusa, raggiungono dimensioni notevoli (quasi 20 cm) ed hanno un carattere molto aggressivo e predatorio, per cui non accettano la presenza in acquario di nessun altro pesce/anfibio, e da adulti nemmeno dei loro consimili (possono essere tenuti in gruppo solo da giovani).
Articoli ed esperienze personali collegati:
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cara Biggia, mi fa piacere che fra i siti hai messo un link alla mia tesi di laurea, ma forse e' piu' adatto un link al mio sito (www.themudskipper.org). Sto meditando di farne una versione in italiano. Una critica costruttiva: i boleoftalmi sono strettamente planktivori e si nutrono di diatomee... forse cio' di cui parli e' l'ipotesi sulle funzioni delle grandi tane di Periophthalmodon schlosseri (carnivoro e di dimensioni medio-grandi), citata in Swennen et al., 1995. Se ti va, scrivimi pure all'indirizzo mail del sito, oppure a polgar@alfanet.it
Grazie mille per la segnalazione, ho subito corretto :-)
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