
Il dimorfismo sessuale nei Phenacogrammus interruptus è molto evidente: il maschio è più grande della femmina, ed ha la pinna dorsale e quella caudale molto più sviluppate; per semplificare si usa dire che nel maschio la coda ha una forma simile al segno dei fiori sulle carte, mentre la femmina ce l'ha simile ai cuori. Nella foto a fianco, il maschio è quello più in basso, in primo piano, mentre la femmina è sopra, un po' più indietro.
Il comportamento riproduttivo dei Phenacogrammus è quello tipico dei caracidi: sono depositori in acque aperte, ossia i due riproduttori, maschio e femmina, rilasciano contemporaneamente uova e sperma nell'acqua, tra vegetazione a foglie fini, dove avviene quindi la fecondazione, dopodichè le uova cadono verso il basso, fermandosi su cio' con cui vengono in contatto (foglie, radici, sassi).
La riproduzione viene favorita se si nutrono abbondantemente per un certo periodo i due riproduttori prescelti, ed avviene dopo un breve corteggiamento, in cui il maschio "rincorre" insistentemente la femmina per tutto l'acquario, a volte "picchiettandola" delicatamente sul ventre con il muso. Dopo un po' di questi inseguimenti, avviene la deposizione e la fecondazione in acqua libera delle uova, le quali cadono subito verso il fondo, fermandosi su ciò che trovano cadendo (foglie, radici, sassi), nel disinteresse della coppia, mentre altri pesci tipo caracidi o danio si mostreranno interessatissimi al pranzo fuori programma. D'altronde, gli stessi genitori, dopo essersi ripresi dalle fatiche della riproduzione, non disdegnano un buon pasto a base di uova, per cui chi è intenzionato a salvare gli avannotti, deve predisporre una vasca apposita, anche non troppo grossa, visto che la coppia riproduttrice dovrà rimanervi solo il tempo necessario per depositarvi le uova, dopodichè verrà rimessa nell'acquario principale; in tal modo le uova potranno schiudere tranquillamente, senza le minacce di nessuno.
A fondo pagina alcuni articoli su come predisporre vasche apposite per la riproduzione, c'è qualcosa anche nella sezione riproduzione nella pagina con i post più interessanti di it.hobby.acquari.

La deposizione avviene in genere alle prime luci del mattino, dico in genere perchè quelli di mio fratello sono stati visti deporre a qualsiasi ora, anzi in genere al pomeriggio, in pieno giorno; tutta la sequenza di deposizione->fecondazione può durare anche parecchi giorni.
La femmina può deporre anche più di 300 uova alla volta, sui tempi di schiusa ho letto cose che dire discordanti è poco: si va da ventiquattr'ore ai sei giorni citati da FishBase e da Mongabay :-) che, detto fra parentesi, mi sembrano i più attendibili, non avendo purtroppo esperienza diretta... forse anche per questo lungo tempo di schiusa nell'acquario di mio fratello non si è mai visto un avannotto... i badis hanno tutto il tempo di trovarle e papparsele!
Se si predispone un acquario adatto alla sopravvivenza delle uova e dei piccoli, quando queste schiuderanno, dopo circa sei giorni, le larve saranno molto piccole, per cui avranno bisogno di cibo adatto alle loro dimensioni (rotiferi ed infusori), dopo circa una settimana saranno in grado di mangiare naupli d'artemia appena schiusi e quindi mangime finissimo per avannotti.
Autore: Randy Carey
Articolo molto interessante che descrive l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perchè non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante, nello stimolare la deposizione prima e nel far sopravvivere e crescere i piccoli avannotti poi.
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