La Cryptocoryne crispatula var. "balansae" è diffusa in India orientale, Thailandia, Laos, Vietnam e Cina meridionali. L'aspetto è molto differente rispetto alle crypto più comunemente in commercio, in quanto ha le foglie molto strette ed allungate, leggermente ondulate e bollose. Nel mio acquario grande cresce abbastanza lentamente, buttando fuori poche foglie ma molto lunghe (una 50ina di cm di lunghezza per mezzo-2 cm al max di larghezza), che si incurvano sfiorando la superficie dell'acqua, e stolonando poco; nell'acquario di mio fratello, senza la CO2, ha molte più foglie ma queste sono molto più corte e sottili (10-12 cm. max).
Secondo la Kasselmann, questa varietà di crypto cresce bene in acque dure ed alcaline, senza un'eccessiva illuminazione. Tutte le specie di Cryptocoryne nel loro ambiente naturale possono avere delle notevoli variazioni nella forma delle foglie e nel loro colore, in base alle condizioni naturali in cui vegetano, e una volta coltivate in acquario conservano la morfologia del loro fogliame.
Di questa Cryptocoryne, le cui foto potete vedere in basso, non conosco il nome esatto. Mentre dalle foto sul libro della Kasselmann sulle prime l'avevo presa per una Cryptocoryne cordata, confrontando le foto del libro con quelle sul sito della Tropica, mi sembra più simile alle Cryptocoryne undulata.
Anche la Cryptocoryne undulata, come la wendtii, è diffusa soprattutto nello Sri Lanka. E' una pianta più grande della precedente, nel mio acquario le foglie arrivano ad una 20 di cm compreso il picciolo.
Si distingue dalle altre varietà in quanto è presente in genere un internodo tra ogni foglia. Quando si compra in vasi, è meglio preferire le piante distanziate da qualche cm di spazio, piuttosto che quelle che formano un unico blocco compatto.
Secondo la Tropica, è un errore pensare che tutte le Crypto abbiano bisogno si acqua tenera: nello Sri Lanka, da cui questa varietà proviene, le acque sono principalmente dure, e quindi è una pianta molto adatta alle acque europee.
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La Cryptocoryne wendtii è una pianta, della famiglia delle Aracee, diffusa in Asia e più precisamente nello Sri Lanka. E' una delle Crypto di più facile coltivazione in acquario, adattandosi sia ad acque alcaline e dure, che ad acque tenere ed acide. E' anche facilmente coltivabile emersa, a condizione che il substrato sia ricco di nutrienti e sia presente un'elevata umidità atmosferica. Si propaga rapidamente per stoloni, e forma dei fitti cespugli.
La mia varietà "brown", con le foglie verde scuro-marroncine sopra e di un rosso tra il marrone ed il porpora sotto, cresce molto bene in una zona leggermente ombreggiata, forma degli stoloni che sotto la sabbia si propagano e sbucano a volte poco distante a volte lontanissimo dalla pianta madre.
Cresce altrettanto bene sia nell'acquario grande, con pH di 6,5, sia in quello piccolo, con pH 7,5.
Nell'acquario piccolo ci sono tutte e due le varietà, verde e marrone.
Come tutte le cryptocoryne però reagisce molto male a qualsiasi cambiamento dei valori dell'acqua, essendo qualche anno che è nell'acquario non arriva mai a sparire del tutto, ma quando cambia qualcosa regredisce molto, per riprendere a formare un bel cespuglio folto una volta che si è ambientata.
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Tutte le Cryptocoryne hanno la caratteristica di sviluppare un imponente apparato radicale: una volta piantate in acquario, le radici incominciano subito a crescere ed allungarsi, percorrendo anche tutta la lunghezza della vasca, per poi stolonare, cioè far fuoriuscire dalla vasca, magari dall'altro capo dell'acquario, una piccola piantina nuova (guardate la foto).
Proprio per questo, per una loro coltivazione ottimale è consigliabile prevedere una buona fertilizzazione del fondo, da cui traggono la maggior parte delle sostanze nutritive che servono loro per crescere.
Un'altra caratteristica che accomuna le crypto purtroppo in negativo è la "malattia delle Cryptocoryne" detta anche "peste delle Cryprocoryne" o "marcescenza delle Cryptocoryne". Non è una vera e propria malattia, quanto un'esagerata risposta negativa ad ogni cambiamento delle condizioni ambientali (valori dell'acqua, luce, temperatura). Quando uno di questi fattori subisce una variazione, anche minima, le crypto reagiscono veramente male, le foglie deperiscono vistosamente e marciscono molto velocemente. Se il cambiamento è minimo, a volte qualche foglia rimane, ma a volte l'intera pianta sparisce completamente, ad esempio questo è facile succeda quando si pianta per la prima volta una crypto in acquario, facendole cambiare di botto tutte le condizioni ambientali.
Questo processo di marcescenza, seppur porti alla distruzione di tutta la pianta, può non essere definitivo: se si lascia la pianta in pace, senza toglierla e senza toccare dove è stata piantata (eliminando naturalmente le foglie marcite, per non inquinare l'acqua) in genere poi la crypto butta fuori foglie nuove, adattate alle nuove condizioni, anche se della pianta originaria apparentemente non era rimasto nulla.
A questo link www.cinghialo.it/cinghialo/Acquariofilia/Cryptocoryne.html potete vedere le foto in presa diretta di Lorenzo Bardotti della cosiddetta "peste delle cryptocoryne", che è il modo della pianta per "difendersi" da ogni minimo cambiamento ambientale: lasciar immediatamente "marcire" le foglie presenti per riformarne altre, adattate alle nuove condizioni ambientali.
Autore: Nonn Panitvong
Nonn Panitvong descrive e fotografa le cinque specie finora conosciute di Betta incubatori orali della Tailandia, meno conosciuti ma dai comportamenti non meno interessanti dei loro cugini Betta costruttori di nidi di bolle. Nonn dà preziose indicazioni per il loro allevamento e riproduzione, ed esortando a provare a riprodurli in cattività: per alcune specie potreste essere i primi al mondo a riuscirci :-)
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Panoramica delle specie più diffuse di Cryptocoryne, con indicazioni per la loro coltivazione in acquario.
Qui di seguito le pagine più interessanti che ho trovato sulle Cryptocoryne:
Link a sito esterno
Link a documento pdf
Link a foto esterna al sito

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