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Le Piante Acquatiche
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
Non finirò mai di ringraziare tutti i partecipanti di it.hobby.acquari per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia, e soprattutto Walter Peris, visto che per ora le risposte più interessanti che ho trovato provengono quasi tutte da lui... visitate subito il suo sito! :-)
Elenco degli argomenti:
In questa pagina potrete trovare altri argomenti, che interessano l'argomento "Piante acquatiche" soltanto marginalmente, ma che ho reputato comunque interessanti.

Avete dei dubbi sulla potatura delle piante?
- Walter Peris
- > Ho notato che quando do' una sfoltita alle mie piante e avviene settimanalmente, crescono molto in fretta, noto un rallentamento nella crescita e vedo che diventano piu' attaccabili dalle alghe (soprattutto le filamentose). Non ne saprei spiegare i processi biologici, ma credo sia normale, la mia domanda è;c'e' un modo ottimale per eseguire la potatura?
E qualcuno mi saprebbe spiegare perche' avviene questo processo di rallentamento?
Il discorso è lunghetto. Vediamo se riesco a riassumere.
Analizziamolo in due parti:
- La potatura: effetto sulle piante
Quando una pianta viene potata, subisce, ovviamente, un trauma molto serio, tanto più grave quanto più massiccia e grezza è la potatura.
Un paragone, banale e non corretto, ma che rende bene l'idea, l'hai immaginando che una potatura può corrispondere a una ferita per un essere umano. Ha bisogno di forza e energia per guarire.
Per le piante è lo stesso.
Dato che l'energia viene ricavata dalla fotosintesi, le piante, dopo la potatura, usano parte dell'energia fotosintetica per porre rimedio ai danni; più il danno è esteso (potatura eseguita male, con forbici non affilate o, peggio, a mano) più tempo e energia ci vogliono per guarire. E' intuitivo che durante questo periodo, la crescita rallenta (o si ferma) e le piante sono più vulnerabili, né più né meno dei pesci malmessi, alle infezioni (esse subiscono infezioni esattamente come noi, da parte di virus, batteri e parassiti) e, ovviamente, alle alghe, sempre pronte ad approfittare.
- La potatura: effetto sull'ambiente acquario
Quando si pota, la massa vegetale presente in acquario diminuisce e, di conseguenza, la richiesta di nutrienti cala in proporzione. Spesso, invece, si è portati a commettere l'errore più banale: dopo una potatura si AUMENTA la fertilizzazione, convinti di aiutare le piante.
Questo è SBAGLIATO. In questa fase le piante NON consumano, ma usano le loro scorte per guarire, come detto. E chi ne approfitta? Ovviamente, le alghe.
Per cui, dopo una potatura abbondante, la fertilizzazione va RIDOTTA o, ancor meglio, sospesa.
- Come potare?
Qualche suggerimento:
1. Usare attrezzi ben affilati
2. ridurre al minimo indispensabile il danno (esempio, tagliare i fusti perpendicolarmente e non di traverso, per avere una sezione ridotta di fusto tagliato).
3. Non potare TUTTE le piante contemporaneamente. Potare a periodi, in modo tale da non ridurre la massa vegetale totale troppo bruscamente.
4. Fare un bel cambio d'acqua per ridurre il tasso di inquinanti e batteri.
5. Dopo la potatura, fertilizzare MENO del solito per qualche giorno (o non fertilizzare del tutto).
6. Magari, per un giorno o due, allungare di un'ora il fotoperiodo, per dar modo a chi lo può sfruttare, di usare più energia fotosintetica per sistemare le ferite.
- Se qualcuno ha altri suggerimenti, ben vengano.

- .\nto
- Dopo ogni potatura osservo questo fenomeno: In corrispondenza degli steli tagliati si liberano in vasca file fittissime di microbolle che, come avviene in una coppa di spumante, prendono origine da un unico punto.
Di che si tratta?
- Renato Zamboni
- sono microbollicine d'ossigeno che escono dalla ferita sulla pianta.
- .\nto
- Ma è un fenomeno legato alla fotosintesi (mi accade solo a luci accese da qualche ora) o è qualcosa di diverso?
- Albus Dumbledore
- > Ma è un fenomeno legato alla fotosintesi
Ovvio che no.
- > (mi accade solo a luci accese da qualche ora) o è qualcosa di diverso?
In ogni pianta c'è un trasporto di gas all'interno attraverso canali che, con la potatura, vengono recisi.
E' un po' come la perdita di sangue da un animale dopo un taglio.

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Quando le piante vanno a nanna...
- Nicola
- Avrei una domandina da porre agli specialisti di fisiologia delle piante... Osservo da tempo che praticamente tutte le piante del mio acquario assumono la posizione di riposo (si chiudono) almeno un'ora prima che si spenga la luce. La cosa mi preoccupa un po' visto che in particolare le Hygrophila difformis e le Alternanthera reineckii fanno non poca fatica a crescere come dovrebbero. Mi stanno forse tentando di dire che illumino troppo a lungo (10 ore)? O mi trovo forse di fronte ad uno scompenso nell'equilibrio delle sostanze nutritive? Oppure tutte e due le ipotesi, la seconda in conseguenza della prima?
- Walter Peris
- La cosa NON deve affatto preoccuparti. Ogni pianta, esattamente come te, ha un suo orologio biologico interno che le dice quando deve iniziare e quando deve smettere di lavorare. Questi tempi sono differenti per ogni specie di pianta (sono dette longidiurne quelle piante che chiedono un periodo di luce più lungo di uno di riposo, e brevidiurne quelle che si comportano al contrario).
Spesso, è proprio la modifica stagionale di questi periodi che induce le fioriture, accompagnate dalle variazioni di altezza delle acque in cui vivono.
Per cui, è un comportamento del tutto normale.
Molte piante lo fanno vedere (anche le Limno si comportano così), altre no.
- > Mi stanno forse tentando di dire che illumino troppo a lungo (10 ore)?
Sì, ma devi anche vedere cos'altro hai in vasca....
10 ore non sono mica tante....
- > O mi trovo forse di fronte ad uno scompenso nell'equilibrio delle sostanze nutritive?
Assolutamente no.
I problemi nutrizionali li mostrano in altri modi....

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Usate il ferro per fertilizzare? leggete qui... :-)
- Walter Peris
- > Io continuo ad incolpare il ferro, sto maledetto!!
E io continuo a dire che, forse, non c'entra nulla. :-))))
- > La cosa che non capisco è perché se sto anche un mese senza fertilizzare, ho sempre valori cmq superiori a 0,2 mg/litro!!!
Perché hai esagerato prima (sempre che il kit funzioni).
- > Eppure ho letto da varie parti che tutti gli acquari sono poveri di ferro, va immesso regolarmente, altro che il mio lo produce?
No. Ne ha fatto scorta e ora te lo restituisce con gli interessi. :-)))
- > Sarà il fondo in terra allofana naturale che lo ha incamerato e lo ributta lentamente fuori?
No.
Vediamo di capire che accade nella tua vasca. Premetto che NON ti posso garantire la veridicità assoluta di quello che sto per dirti, perché SOLO TU sai cosa hai e non hai fatto nella tua vasca.
Quello che posso fare è, in base ai pochissimi dati che ho, di "creare" una spiegazione al problema.
(tralascio la possibilità che sia qualche componente della vasca a rilasciare ferro, es. il ghiaino).
- Il ferro viene somministrato in vasca in due forme: libero e chelato.
Come ferro libero, esso può essere aggiunto ridotto (Fe2+) o ossidato (Fe3+).
Come ferro libero, esso viene ben assimilato da piante e alghe in poco tempo e, in caso di sovraddosaggio, immagazzinato in particolari "serbatoi" proteici, detti fitoferrine. Su quale sia il ferro assimilato, vi rimando alla risposta a Paolo.
A questo punto, però, c'è da dire una cosa; il ferro non può essere accumulato in grosse quantità nei vegetali perché tossico, e una pianta riesce a conservare una quantità di ferro che è, al massimo, pari a 3-3.5 volte il suo fabbisogno (al contrario di altri metalli, come ad es. lo Zn, che può raggiungere anche le 1000 volte, se non ricordo male). Oltre questo valore, il ferro non è più assorbito e resta in acqua.
Al contrario di quanto normalmente si narra, :-((((, il ferro in acqua subisce un'ossidazione (che NON E' immediata) la cui velocità dipende dal potere ossidante dell'acqua in vasca. Più è alto il tasso di O2, più il ferro si ossida rapidamente (è l'ossigeno a ossidare il ferro, non l'acqua).
Una volta che il ferro abbia raggiunto la forma ossidata di Fe3+, si lega a ioni OH- e origina idrossidi che, ai normali pH dei nostri acquari, sono praticamente insolubili e precipitano nel fondo.
- A questo punto, il fondo accumula ferro in grande quantità perché l'acquariofilo, che rileva SOLO 0.1 ppm di ferro in acqua, crede di essere in carenza, e continua a pompare ferro in vasca, col solo risultato di fertilizzare il fondo e non le piante che, nel frattempo, hanno già fatto il pieno e, anzi, iniziano a rischiare gli effetti tossici di un accumulo di ferro.
Il ferro nel fondo, però, non ha finito il suo cammino. Col tempo, i batteri del fondo lo attaccano e lo riducono, riportandolo, all'insaputa dell'acquariofilo, nella colonna d'acqua dove, anche dopo aver sospeso da tempo la sua somministrazione, noi lo possiamo misurare anche in grosse quantità e per lungo tempo.
Ovvio che il ferro in acqua, dopo un po', subisce il fenomeno sopra descritto e riprecipita nel fondo.... e il ciclo riparte.
- Il ferro chelato, invece, subisce un ciclo un po' più complicato, dato che prima di tutto deve essere liberato dai suoi chelanti (il ferro in acqua come chelato è sfruttato solo dalle piante e resta in soluzione anche per parecchi giorni, in funzione della stabilità del chelato formato).
Il ferro può essere liberato dai chelanti o dalle piante e i batteri o dalla luce (fotoriduzione). Nel caso siano le piante, è ovvio che ciò accade in occasione dell'assorbimento e la faccenda non ci riguarda. Nel caso di batteri o luce, invece, il ferro entra in acqua libero e entra nel ciclo descritto nel caso precedente.
- Se la tua vasca rientri in un simile paesaggio, lo puoi sapere solo tu. :-)))))
Il mio è stato solo un misero tentativo di spiegare il ciclo del ferro in acquario.

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Un esperimento di Stefano Caproni: "Sospensione della fertilizzazione"
- Capro (17/11/1999)
- in un post di qualche giorno fa avevo detto di aver iniziato un periodo di sospensione per quanto riguarda la fertilizzazione.
Bene vi comunico i primi effetti per avere informazioni.
1) Sembra, ma ripeto sembra, che la formazione di alghe scure, sugli oggetto puliti prima di sospendere la fertilizzazione, si sia interrotta.
2) Le piante stanno sviluppando apparati radicali più vistosi, in particolare le Egeria (che raramente lo facevano)
3) All'uscita dell'acqua dal filtro ho notato la formazione di poche alghe verdi in luogo di quelle nere a ciuffo che si sviluppavano prima.
- Potrebbe essere che l'acqua sia carente dal punto di vista degli elementi necessari alle piante e che queste (intelligenti) stiano cercando nutrimento nel substrato?
Considerazioni in merito????
P.S. da quando ho sospeso la fertilizzazione, l'acqua va in saturazione di ossigeno intorno alle 20:30 e non più alle 17:00 come prima.
Dovrei forse provare a iniziare nuovamente la fertilizzazione magari con 1/4 dei dosaggi??? Prima usavo 1/2 (Dennerle A1+V30+E15).
- Maurizio
- Se le piante ti crescono e le alghe regrediscono perche' vuoi cambiare? Continua cosi' :-)
- matish
- Ecco si, smettiamo tutti di fertilizzare... :)
Ehi tu, cosa fai con quelle bollicine, togli subito la CO2 che le piante stanno meglio! :P
Il fatto è che la pianta che vedi oggi è il frutto dei nutrienti assimilati la scorsa settimana, o forse prima. Quindi per un pò se si sospende la fertilizzazione non dovrebbero esserci grossi problemi, ma a lungo andare credo di si...
- Capro
- Ovviamente preciso che il discorso di sospendere la fertilizzazione, implica da parte mia una attenta osservazione della situazione delle piante nell'acquario. Non è che sospendo la fertilizzazione e me ne vado in Messico 2 mesi! :-)))
- Maurizio
- Ogni acquario e' un caso a se, i miei non vedono fertilizzante da moooolto tempo (a parte la CO2)
- Walter Peris
- Che piante hai?
Te lo dico io :-)))
Crypto, Microsorum, Vallisneria, Egeria, Anubias, Hygrophila, qualche Echino...
Che piante NON hai?
Te lo dico io :-)))
Rotala, Eusteralis, Nesaea, Luwigia (alcune, non tutte), Glosso...
- Maurizio
- Non ne sento nemmeno la mancanza :-))))
- Sebastiano B (18/11/1999)
- Le piante sono in grado di trarre nutrimento sia dall'acqua che dal fondo, le alghe solo dall'acqua.
Considerando che anche senza volerlo un certo quantitativo di sostanze nutrienti nell'acqua ci vanno a finire .... ho scoperto a spese delle mie piante che, meno aggiungo fertilizzanti in acqua e più riesco a tenere sotto controllo le alghe.
Ovviamente devo tenere ben fertilizzato il fondo.
- Walter Peris (18/11/1999)
- > 2) Le piante stanno sviluppando apparati radicali più vistosi, in particolare le Egeria (che raramente lo facevano)
Radici aeree.
Classiche da carenza :-)))))
No, non è vero. Scherzo :-)))
Ma non tanto :-))))))
- > 3) All'uscita dell'acqua dal filtro ho notato la formazione di poche alghe verdi in luogo di quelle nere a ciuffo che si sviluppavano prima.
Modifica dell'ambiente, modifica delle alghe. E' l'evoluzione della specie :-)))
- > Potrebbe essere che l'acqua sia carente dal punto di vista degli elementi necessari alle piante e che queste (intelligenti) stiano cercando nutrimento nel substrato?
Questo è certo. Ma non è che prima battessero la fiacca.
- > Considerazioni in merito????
Che dire...
Io arriverei a una decina di giorni di sospensione. Poi ricomincerei, ma a dosaggi ridotti.
Il cambio di alga potrebbe essere dovuto alla differente disponibilità di nutrienti.
Non sperare di batterle sospendendo del tutto la fertilizzazione, però.
- > P.S. da quando ho sospeso la fertilizzazione, l'acqua va in saturazione ossigeno intorno alle 20:30 e non più alle 17:00 come prima.
Questo potrebbe essere un sintomo della diminuita fotosintesi.
Potrebbe...
- > Dovrei forse provare a iniziare nuovamente la fertilizzazione magari con 1/4 dei dosaggi??? Prima usavo 1/2 (Dennerle A1+V30+E15).
Io direi di sì.
Ma non subito. Aspetta ancora qualche giorno (come ti ho detto, una decina in tutto).
Le piante dovrebbero farcela a stare in linea con le loro scorte.
Non andare oltre le 2 settimane, però.
Potresti avere gravi carenze nutritive nelle piante.
L'idea di ripartire a 1/4 mi sembra buona. Vai avanti per un po' a dosi ridotte, un mese direi. Poi trai delle conclusioni.
- Capro (25/11/1999)
- > Dopo varie esperienze con vari fertilizzanti cosa vi sentite di consigliarmi?
Il mio unico consiglio è quello di dimezzare (forse di più) le dosi indicate nelle istruzioni, almeno vale per quelli che ho usato io (Nutronflora, Dennerle, Sera), se hai un impianto di C02.
Da quando non fertilizzo più, le alghe nere se ne stanno andando, e le piante continuano a crescere, meno di prima, ma crescono.
L'unica che si è completamente fermata e la Lemna Minor (ovviamente).
Comunque senti anche il parere di altri, anche perchè il mio esperimento "sospensione fertilizzazione" è ancora in corso, anche se procede bene.
- Walter Peris (26/11/1999)
- > Da quando non fertilizzo più, le alghe nere se ne stanno andando, e le piante continuano a crescere, meno di prima, ma crescono.
Riguardo a questo, voglio solo dirti un paio di cose.
La prima è che le piante, ti piaccia o meno, crescono SE E SOLO SE hanno disponibilità di nutrienti (luce, CO2, sali); poca o tanta che sia, questa disponibilità DEVI dargliela.
Senza nutrienti, le piante NON crescono anzi, schiattano.
E questo è un dato di fatto (prova a stare per un mese senza trippa, e poi dimmi...) :-)))
- Secondo; se anche senza somministrare fertilizzanti le tue piante crescono, significa SENZA ALCUNA OMBRA DI DUBBIO che traggono nutrienti da qualche altra fonte.
Che siano nutrienti immagazzinati durante il periodo di vacche grasse, che arrivino dal cibo dei pesci, da qualche cadavere, dallo sporco del fondo, dal filtro, da altre piante morte o da foglie più vecchie, o che cappero ne so, conta poco. Se crescono, si nutrono.
- Stabilito questo (e non è un mio parere ma un dato di fatto), tutto sta ora nel capire quali sono le fonti nascoste di nutrienti e come dovranno essere integrate dall'esterno per ottimizzare la crescita.
Cerca di individuarle; in questo modo avrai anche un'idea di cosa sta venendo a mancare nella tua vasca, in modo da poter intervenire quando la situazione si farà critica.
- Capro (26/11/1999)
- A circa 25 giorni dall'inizio dell'esperimento "sospensione fertilizzazione", posso darvi i seguenti risultati, non voglio sapere se sono positivi o negativi secondo voi, ma ve li segnalo solo per mettere a conoscenza di chi è interessato, di eventuali cambiamenti dovuti alla sospensione della fertilizzazione.
- Risultati dopo 25 giorni di COMPLETA ELIMINAZIONE FERTILIZZANTI.
- 1) Sviluppo maggiore di radici nelle piante, incluse Egeria (non troppo da diventare antiestetiche, le piante lo facevano anche durante la fertilizzazione)
2) arresto della crescita di alghe nere
3) le alghe nere esistenti hanno assunto una colorazione più chiara, tendente al bianco/crema
4) ogni tanto qualche ciuffetto di alghe nere si stacca e se ne va per ca... suoi
5) completa pulizia della bocchetta di uscita del filtro dalle alghe nere, rispetto al periodo di concimazione
6) mancanza sulle anforine con superficie porosa, dopo la pulizia, di alghe nere e leggero sviluppo, appena visibile di alghe verdi
7) totale arresto della crescita di Lemna Minor
8) arresto crescita alghe nere sul fondo
9) miglioramento della trasparenza dell'acqua che ora è più "cristallina"
10) riduzione lieve della crescita di Egeria (le piantine presentano internodi più lunghi, colorazione invariata
11) crescita invariata di Echinodorus e Lobelia Cardinalis
12) Nitrati come prima (10mg/l)
- La sospensione della fertilizzazione, per il momento continua.
Prossimo intervento, in caso di eventuale diminuzione della crescita di Egeria, inizio concimazione con linea Dennerle, con dosi di 1/4 rispetto a indicazioni.
Penso che il tutto possa essere utile a tutti.
- Fabio Franchini (28/11/1999)
- > disponibilità di nutrienti (luce, CO2, sali); poca o tanta che sia, questa disponibilità DEVI dargliela. ...Cerca di individuarle; ... in modo da poter intervenire quando la situazione si farà critica.
- Incomincio a preoccuparmi, ovvero ecco la mia situazione:
Allestimento da circa due mesi
Valori acqua nella norma, tranne KH che tende a risalire a causa di depositi di calcio che ora sono stati eliminati, domani cambio 100 litri d'acqua con RO e riporto il KH a 3 - 4
Capacita' 260 litri netti o poco piu'
6 scalari piccoli- 9 neon-2 corydoras- 3 ancistrus
20 cabomba h tra 50 e 60 cm- 3 echinodorus varie
Poca luce, un tubo fluorescente. Aspetto reattore elettronico per mettere due e poi tre tubi in tutto.
Fondo vivo con torba
CO2 a "bottiglia", insufficiente, tra una o due settimane compro una bombola da un Kg di CO2 e adeguato erogatore
Mai fertilizzato :-(
Le cabomba crescono di 9-10 cm alla settimana (misura presa con parallasse su riflesso), le echinodorus mettono una foglia nuova ogni 10 giorni circa
- Spero di non essere stato troppo prolisso.....
Analizzando tutte le FAQ e leggendo 12.000 messaggi sul NG sono arrivato alla conclusione che... non ci capisco piu' nulla.. :-)
Stavo per comprare una cosa tipo flortis con ferro chelato + ETDA 2% (post di MioMao) Poi ho visto prodotti per acquario a prezzi convincenti (8000 lire, post di CALAF)
Poi ho letto che come fertilizzi partono l'alghe, come smetti manca qualcosa...
Poi mi sono ricordato delle mie convinzioni, e cioe' che se non alimento a parte le piante, queste si mettono a sfruttare quello che trovano in acquario (dai fosfati ai carbonati)
Poi ho riletto tutto e... sono andato in palla.
Che faccio ? :-))))
007, aiutami tu! :-)))))
- Walter Peris (29/11/1999)
- > Analizzando tutte le FAQ e leggendo 12.000 messaggi sul NG sono arrivato alla conclusione che... non ci capisco piu' nulla.. :-)
Ovvio. Siamo qui apposta :-)))
- > Stavo per comprare una cosa tipo ...cut... Poi ho riletto tutto e... sono andato in palla.
Il problema è proprio questo.
Tu hai recuperato i singoli pezzi di risposte date ai più diversi e disparati acquari.
Come dico sempre, non si deve MAI generalizzare un consiglio o un parere.
Ogni vasca è un mondo a sè.
Tutto quello che hai scritto sopra è vero e corretto se e solo se applicato nel contesto in cui era stato dibattuto.
Tanto è vero che se metti insieme abbastanza risposte e informazioni potrai trovare un suggerimento e il suo esatto contrario.
- Se la tua vasca ora come ora sta andando bene, non c'è motivo al mondo per cambiare qualcosa.
Se lo farai, sappi che andrai incontro a una serie di reazioni a catena che dovrai contrastare, punto per punto, per non incorrere in un crollo.
- Ad esempio, tu fertilizzi con CO2 dal lievito.
Per una vasca come la tua, è un sistema chiaramente insufficiente.
Ma è insufficiente solo se le luci sono il doppio di quelle che hai ora e se fertilizzi regolarmente.
Per come conduci la vasca in questo momento, invece, la tua fertilizzazione di CO2 è ideale.
Certo, non puoi sperare di avere piante esigenti in fatto di luce e nutrienti, ma questo non vuol dire che non puoi avere piante.
- Immagina, ora, di aumentare solo l'illuminazione.
Cosa può succedere?
Che la tua vasca subirà una spinta verso una più intensa fotosintesi, senza che le piante abbiano i corrispondenti nutrienti. Il risultato?
Le piante inizieranno a stentare e comparirà qualche alga. Nulla di tragico, però è un segnale.
A questo punto, hai due possibilità. O continui come stai andando ora (e le piante soffriranno sempre di più perché inizieranno a trasferire nutrienti dalle parti più vecchie, perdendo le foglie basse e indebolendo i fusti) o adeguerai la fertilizzazione a questa nuova situazione.
Se sceglierai la seconda strada, dovrai fare attenzione perché la fertilizzazione dovrà essere comunque ben bilanciata (CO2, micro e macro nutrienti) perché ti trovi nella stessa situazione di chi, sull'autostrada, inizia ad accelerare progressivamente con un'auto veloce. Lo puoi fare, ma devi avere l'auto in condizioni sempre più perfette; più vai veloce, meno errori ti saranno perdonati. Ovviamente, potrai avere più soddisfazioni perché potrai coltivare piante sempre più delicate ed esigenti, ma sarai sempre in un sistema molto dinamico.
Per cui, devi scegliere. O continui con la Panda, o passi alla Ferrari.
Ma la Ferrari, poi, la devi mantenere adeguatamente :-)))))
- Il discorso di Andrea sul Ferro, si riferisce a chi già usa fertilizzanti a base di ferro e vuole avere un'alternativa economica.
Il mio consiglio è sempre quello di decidere se si vuole avere o meno la Ferrari.
Una volta deciso per il sì, allora devi scegliere la linea o la filosofia industriale che più ti si addice, o che preferisci per la spesa che ti costringe ad affrontare.
Una volta partito con un sistema collaudato, allora potrai fare, strada facendo, le modifiche che più ti sembreranno opportune (sostituire il fertilizzante giornaliero col Ferro di Andrea :-)))), all'additivo al potassio sostituire una soluzione di sale di potassio preparata da te ecc.) Ma questo solo in secondo tempo e poco per volta, quando già hai un'idea di come funzionano le cose e un'esperienza sufficiente a capire fin dove puoi spingerti senza pericoli.
- Ad esempio, io, dopo una bella terna di annetti :-))) ho deciso di fare il grande passo.
Ho iniziato con la vaschetta da 20 litri (per la cronaca, si tratta del Prezzemolino della Tetra) e ora modificherò la vasca da 120 litri, trasformandola in acquario aperto (dovrò segare il coperchio, mettere l'impianto HQI o Mastercolour... insomma, fare un casino spaziale :-))))).
Ma io sono un caso patologico a parte; la sperimentazione è la mia vita :-))) e questa si tratta di una ricerca completamente nuova per me e, come tale, molto affascinante.
- Capro (06/12/1999)
- Seguendo il vecchio post riguardante la sospensione della fertilizzazione, scrivo il seguente aggiornamento, sempre sperando che sia utile a tutti.
Vi scriverò quanto detto nel precedente post, in modo che possiate confrontare le affermazioni dopo 25 giorni di sospensione, con quelle odierne dopo 35 giorni:
Esempio: affermazione 1=dopo 25 giorni, affermazione 1b=dopo 35 giorni
- Risultati dopo 35 giorni di COMPLETA ELIMINAZIONE FERTILIZZANTI.
- 1) Sviluppo maggiore di radici nelle piante, incluse Egeria (non troppo da diventare antiestetiche, le piante lo facevano anche durante la
fertilizzazione)
1b) Rallentamento evidente nella produzione di nuove radici
- 2) arresto della crescita di alghe nere
2b) confermato
- 3) le alghe nere esistenti hanno assunto una colorazione più chiara, tendente al bianco/crema
3b) confermato
- 4) ogni tanto qualche ciuffetto di alghe nere si stacca e se ne va per ca... suoi
4b) confermato
- 5) completa pulizia della bocchetta di uscita del filtro dalle alghe nere, rispetto al periodo di concimazione
5b) leggera comparsa di alghe prevalentemente verdi sulla bocchetta di uscita
- 6) mancanza sulle anforine con superficie porosa, dopo la pulizia, di alghe nere e leggero sviluppo, appena visibile di alghe verdi
6b) aumento dello sviluppo di alghe verdi (la metà nel doppio del tempo rispetto al periodo in cui concimavo)
- 7) totale arresto della crescita di Lemna Minor
7b) scomparsa di Lemna Minor
- 8) arresto crescita alghe nere sul fondo
8b) confermato
- 9) miglioramento della trasparenza dell'acqua che ora è più "cristallina"
9b) nessun cambiamento
- 10) riduzione lieve della crescita di Egeria (le piantine presentano internodi più lunghi, colorazione invariata
10b) ulteriore riduzione della crescita di Egeria, quelle più lontane dalla luce, negli angoli, hanno arrestato la crescita
- 11) crescita invariata di Echinodorus e Lobelia Cardinalis
11b) rallentamento di emissione di nuove foglie per Echinodorus, difficoltà delle nuove foglie ad aprirsi completamente per Lobelia Cardinalis
- 12) Nitrati come prima (10mg/l)
12b) Leggero aumento nitrati (20mg/l)
- Altro effetto importante, l'emissione di bolle di ossigeno, adesso inizia alle ore 19:30/20:00, rispetto alle ore 17:00 di prima, a volte l'emissione
di bolle non comincia.
Da questa settimana, inizio concimazione con linea Dennerle dosaggi di 1/4 rispetto istruzioni.
- matish
- We complimenti per come hai condotto l'esperimento e raccolto i dati ;-)
Posso provare a darne una lettura semplice e banale?
(se la risposta è "SI" leggi di seguito, se è "NO" passa direttamente alla firma ;-)
Direi che le piante finché hanno potuto hanno utilizzato le loro scorte, il che vuol dire che quelle a crescita lenta hanno avuto meno problemi. Non mi stupisce leggere che l'egeria abbia smesso di crescere, come anche la lemna di riprodursi.
Questo dovrebbe sottolineare l'importanza della fertilizzazione ed in particolare di tutti quegli elementi (non parlo proprio di elementi: N, H, Fe... :) diversi dai nitrati.
In oltre, pare che ogni situazione abbia le sue alghe, ma esiste un acquario DEL TUTTO privo di alghe? ne dubito....
Ok, fine della lettura, non ricordo com'era l'opinione di un tal Maughe a tal proposito... ma mi pare che fosse favorevole alla sospensione... io però che sono astuto come un bradipo e mi sto costruendo una pallina (piiiiiiiiiiiiiccola) di vetro ad immagine e somiglianza di quella che si è rotta a Walter (anzi, proprio con i suoi pezzi, ma non diteglielo :-) avevo previsto un effetto del genere.
E quindi... vai col verde skiantos!!! :-P
- Maurizio
- La mia opinione (e' anche l'opinione delle mie piante :-) ) e' di non fertilizzare. E' chiaro che non ho l'alternanthera :-) Le piante a crescita rapida possono stare anche senza fertilizzante e continuano a crescere comunque velocemente sia in un acquario a 25° che in uno a 30°. Uso solo la CO2.
- matish
- E che se magnano? Si accontentano di NO3- e CO2?
- Maurizio
- Esatto, "si accontentano" di quello che trovano in acquario :-)
- Capro (07/12/1999)
- > Direi che le piante finché hanno potuto hanno utilizzato le loro scorte, il che vuol dire che quelle a crescita lenta hanno avuto meno
Concordo, la mia intenzione era quella di arrivare al momento in cui le piante mostravano chiari sintomi di malessere da carenza di elementi, per cominciare la fertilizzazione a dosaggi molto bassi.
- Visto che gli elementi, a giudicare dalla situazione delle piante, ci hanno messo 40 giorni a finire o meglio a diventare limitati, ciò significa che prima avevo esagerato.
Se avessi cominciato a fertilizzare con dosi ridotte, senza fare l'esperimento, non ci avrei capito niente, in quanto avrei fertilizzato con 1/2 della dose prevista, che forse era già troppa, e quindi gli elementi in eccesso avrebbero continuato, in aggiunta alla fertilizzazione normale ma con dosi dimezzate, a confondermi le idee.
- Ma adesso arrivato alla quasi totale carenza di elementi, posso cominciare la fertilizzazione con dosaggi, ridotti, in modo da essere sicuro di capire quale è il dosaggio giusto.
Non credo di avere creato danni alle piante, anzi ieri sera dopo aver iniziato di nuovo la fertilizzazione, i germogli di Lobelia Cardinalis si sono aperti.
- Credo quindi che il mio sia un buon metodo per valutare l'esatto dosaggio dei fertilizzanti, specialmente se vogliamo equilibrare il tutto con il materiale e fertilizzante contenuto nel fondo.
Non credo che le dosi indicate dalle case produttrici di fertilizzanti siano sbagliate, ma certo loro non conoscono il numero di piante che abbiamo, la luce che abbiamo, e cosa c'è nel nostro materiale di fondo.
- Con il mio metodo penso non ci siano dubbi.
Che si possa parlare di un "Metodo Capro" in futuro????
:-))))))
- Walter Peris (07/12/1999)
- > Visto che gli elementi, a giudicare dalla situazione delle piante, ci hanno messo 40 giorni a finire o meglio a diventare limitati, ciò significa che prima avevo esagerato.
Non solo.
Ma questo ti dà anche un'idea di quanto lenti siano i processi biologici delle piante.
Un errore oggi, lo vedi tra 3 settimane :-(((
Per cui, prima di dire che la dose 1/4 è scarsa o abbondante, aspetta un tempo sufficiente.
- > Non credo di avere creato danni alle piante, anzi ieri sera dopo aver iniziato di nuovo la fertilizzazione, i germogli di Lobelia Cardinalis si sono aperti.
Se hai pesci e li nutri in modo corretto, non ti troverai mai con assenza di nutrienti in vasca.
Limitati sì, assenti, no.
- > Non credo che le dosi indicate dalle case produttrici di fertilizzanti siano sbagliate, ma certo loro non conoscono il numero di piante che abbiamo, la luce che abbiamo, e cosa c'è nel nostro materiale di fondo.
Esatto.
E per questo vanno a dare dosi "medie".
Sta a noi, gli unici ad avere TUTTE le informazioni sulle nostre vasche, a capire quale sia l'esatto dosaggio.
- Capro (08/12/1999)
- > Esatto, "si accontentano" di quello che trovano in acquario :-)
effettivamente hai ragione, quale titolare dell'esperimento, ti posso dire che continuano a crescere, anche se molto meno, ed inoltre una diminuzione drastica della fertilizzazione crea danno alle alghe e meno alle piante.
I germogli di Lobelia C. stanno facendo una fatica immensa ad aprirsi, ma certo non vorrei vederli esplodere in 10 secondi in un acquario pieno di alghe.
Forse è meglio così.
Sono d'accordo con te, anche se credo che un minimo di fertilizzazione ci voglia. Come disse una mia amica... "nel mezzo sta la virtù".
- Capro (10/12/1999)
- Oggi ho misurato il ferro con tanta paura in corpo, visto il mio precedente esperimento "sospensione fertilizzazione".
Ferro non ce n'è.
Non ho trovato il post, ma mi sembrava che qualcuno avesse detto, che se la fertilizzazione è frequente, il ferro potrebbe non essere rilevabile in quanto le piante lo consumano giornalmente, ricordo male?
Comunque forse nel mio caso manca perchè era da 40 giorni che non buttavo roba verde nell'acqua.
Che fatica far riprendere le L.Cardinalis.
Mai più.
Piano con gli esperimenti ragazzi.

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State pensando di calcolare quanta CO2 avete in vasca cercando le solite tabelle?
- Walter Peris
- > La domanda e' questa:
> ma la co2 è PER FORZA quella indicata nella tabella?
: NO!
Molti (quasi tutti) di quelli che riportano quelle dannate tabelle lo fanno copiando quelle che trovano in giro (letteratura compresa), senza sapere da dove dannazione si parte per ottenere quei numeri. Quasi tutti, invece, sono convinti che quei numeri arrivino da una non meglio identificata sfera di cristallo di Boemia o da qualche comunicazione trascendentale con il mondo dei più operata da qualche indicibile medium acquariofilo.
- Invece, ed ecco il colpo di scena che farà perdere ogni aura di magia a quei numeri, il tutto deriva da una banalissima equazione, detta di Henderson-Hesselbach (che la formularono per primi) legata agli equilibri ionici in soluzione.
- Poiché quell'equazione è riferita a soluzioni diluite in acqua pura e all'equilibrio, OGNI numero riportato nella tabella, soprattutto se applicato al campo dell'acquiariofilia, è ASSOLUTAMENTE INDICATIVO.
- > Se la tabella da come risultato 20,0, puo' essere invece 25 ? o 30?
Ovviamente sì.
Ma non perché la tabella sia sbagliata, ma perché l'equazione da cui parte ha dei limiti, primo tra tutti quello della temperatura. Inoltre, nelle nostre vasche, l'equilibrio dei bicarbonati è assolutamente dinamico e rende ancor più approssimata quell'equazione.
- E, visto che ci siamo, diamo una martellata anche alla famosa barzelletta del significato di pH. Grazie a un fantasioso tedesco del XIX secolo, ci portiamo dietro un retaggio quanto meno ridicolo che vede, nel simbolo pH, il significato di pondus hydrogenii (o altri ancor più inenarrabili significati); addirittura, ultimamente, mi è capitato di leggere che sarebbe stato un francese, l'autore di tale nefandezza. Invece, quando il caso dice la combinazione, anche questa è una pirlata, in quanto il vero significato di pH è... nessuno! Proprio così. pH non ha NESSUN significato. La "p" salta fuori dall'equazione che il suo scopritore ideò; trovandosi a definire alcuni parametri nell'equazione di equilibrio ionico che studiava, introdusse la "p" e qualche altra lettera (non so perché proprio la "p"; magari era l'iniziale del nome di sua moglie...). Alla fine dei calcoli, la "p" rimase nell'espressione e finì nel simbolo definitivo. Un caso, insomma. Se sua moglie si fosse chiamata Gertrud, magari, oggi parleremmo di gH.
:-)))

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- Stefano Palmisani
- Per quale motivo una pianta vive bene a 24°/25°C e non a 27°/28°C???? Me lo sono sempre chiesto...ma non lo ho mai capito!!!!!
- Roberto Morelli
- La temperatura dell'acqua influisce in misura determinante sul metabolismo delle piante e quindi, in particolare, dalla temperatura circostante dipende molto la fotosintesi delle piante.
Ogni pianta ha un "range" della temperatura in cui può vegetare. Sopra e sotto il massimo ed il minimo di questi valori la pianta smette di crescere.
L'Egeria densa, ad esempio, vegeta (cioè vive) in temperature comprese tra lo 0°C (limitatamente ai periodi invernali) ed i 30° gradi.
Entro questi limiti, più la temperatura aumenta più sarà accelerata la crescita della pianta. Ma ciò non accade in maniera lineare perché per ogni specie, dopo aver raggiunto un apice caratteristico, la crescita rallenta fino a fermarsi.
Il valore di temperatura in cui la pianta ha il maggior sviluppo di crescita si chiama "optimum termico".
L'optimum termico per l'Egeria densa risulta essere compreso tra 20°C e 24°C.

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Solo per dovere di cronaca, un post terrificante di Miomao.... quando si parla di bombole e di gas, è meglio non dimenticare una certa dose di prudenza...
- MioMao (14 giu 2001)
- > con 66 k£ ricarico il mio estintore da 4 kg minimo 4 volte e tiro avanti per tre anni nonostante abbia 5 vasche, fatevi due conti ;-))
Hai ragione. Ma.... cosi'... giusto per dover di cronaca, 'scolta questa :-)
Un paio di settimane fa si è rotta la valvola di sicurezza di una bombola per CO2 che tenevo come "scorta", parcheggiata sotto ad un comò, non attaccata all'acquario.. ma in attesa che qualche sua "collega" si esaurisse.
Molto probabilmente è stata caricata eccessivamente (circa 500 gr... purtroppo ero distratto e non posso giurarlo...). Certo è che quella sera faceva molto caldo e, in casa, c'erano 33 gradi (nemmeno poi moltissimi, no?!)
La bombola (da 3 etti di CO2) prima ha emesso un sonoro "scoppio" (tipo colpo di pistola) e poi è partita, roteando su sè stessa e saltellando a skizzo dappertutto.
- Risultato finale del match (ore 22,30):
1) moglie incazzatissima (ehehhehehehe) B->
2) bimbi terrorizzati........ :-[
3) rovinato in un punto il comò (legno inciso mica male)
4) rovinato il letto (mio) in piu' punti
5) rovinato l'armadio grande (in due punti... decisamente rovinato)
6) rovinato il parquet della camera (tutto "bozzato" e graffiato)
7) rovinate due porte (camera e cucina)
8) rovinata _di bestia_ l'anta del frigorifero (maronna.... che botta!)
9) piccolo segno pure sull'anta della lavastoviglie (poca roba)
10) ma non ultimo a caso.... la mano di mia moglie che, nel tentativo di fermarla, si è affettata in malo modo.
- Divertente, vero?? >:-(
:-)
Dopo qualche giorno si è esaurita la bombola da 2 Kg. E' da ricaricare......... e a me, ti assicuro...... è davvero scappata la voglia :-)
Ciao da MioMao

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