Il Tetraodon biocellatus, chiamato dagli inglesi "Figure-8 puffer", cioe' pesce palla a figura di 8, per il disegno della sua livrea, è un piccolo pesce palla d'acqua salmastra proveniente dall'Asia sudorientale, le cui dimensioni in cattività rimangono inferiori ai 7,5 cm di lunghezza totale. È uno dei più belli, se non il più bello, tra i pesci palla più comuni (nei negozi) e non perde la sua bellezza con l'età. È molto adattabile alle condizioni dell'acqua, sopravvivendo anche in acqua dolce (FW, Fresh Water) per lunghi periodi, ma in tal modo gli esemplari saranno più deboli e più soggetti alle malattie o alle infezioni. In base alla mia esperienza è meglio allevarli in acqua salmastra (BW, Brackish Water) ma non sono esigenti riguardo alla densità esatta.
Solitamente tollerano i conspecifici (altri pesci della stessa specie) come compagni di vasca, in quanto sono tra i pesci palla cacciatori-predatori meno aggressivi. Tuttavia, come precisato negli articoli precedenti [1], [2], è impossibile prevedere il comportamento di ogni particolare esemplare. C'è una vasta gamma di "personalità" all'interno di una singola specie, così come ce n'è fra le diverse specie; persino individui della specie più tranquilla (per dei pesci palla) possono rivelarsi mordaci o persino assassini incurabili. Come per i loro cugini, è meglio allevare i Tetraodon biocellatus in ambienti dalla complessità visiva e spaziale, senza metaboliti tossici (ammoniaca o nitriti), nitrati bassi ed alta qualità dell'acqua. Poiché sono pesci attivi, hanno bisogno di spazio per nuotare ed esplorare, ma apprezzeranno qualche rifugio (caverna o sporgenza o cespugli di piante) dove possano sentirsi al sicuro.
Il Tetraodon biocellatus è stato danneggiato dall'avere troppi nomi. Attualmente, il nome Tetraodon
biocellatus è accettato come corretto, ma è stato chiamato con altri nomi scientifici [3]
e in commercio è confuso frequentemente con il pesce palla di "Ceylon", Tetraodon fluviatilis, [4]
che da adulto è due volte più grande, e possono essere o no meno colorati all'acquisto. La colorazione
del T. fluviatilis per me tende a sbiadirsi con l'età, mentre il Tetraodon biocellatus non
si sbiadisce affatto.
Per distinguere i due pesci, ignorate il disegno dorsale che dà al "Figure-8" il suo nome comune,
e il disegno dorsale a forma di sella del T. fluviatilis, che può anche sembrare con la forma di un 8.
I loro colori nella maturità sono abbastanza differenti, ma questo può essere difficile da rilevare
nelle dimensioni di vendita, quando osservate i piccoli pesci vivi in un negozio, quando prima di allora avete
visto soltanto immagini mal riprodotte sul web o in libri e riviste. Il nome di specie "biocellatus" significa "due
spot, due macchie circolari" chiamate ocelli, e il Tetraodon biocellatus ha due spot scuri, bordati
dal giallo chiaro al dorato verdastro, su ogni fianco. Il primo di questi spot (solitamente un po' più grande
dell'altro) si trova sotto la pinna dorsale su ogni fianco del pesce. Il secondo degli spot si trova sul peduncolo
caudale, immediatamente davanti la pinna caudale (la coda) del pesce, ancora su ogni fianco. Questo è il
disegno diagnostico per questo pesce, non la forma ad 8 dorsale. Il T. fluviatilis non ha tali spot. Il T.
fluviatilis ha un certo numero di piccoli spot scuri sparsi lungo tutti i fianchi, sotto il disegno dorsale
a forma di sella, e questi si vedono chiaramente, contro il colore di sfondo del corpo del pesce, ma niente al
confronto dei due ocelli relativamente grandi e molto evidenti del biocellatus. Entrambe le specie possono avere
alcuni, o molti, o nessuno schizzi di colore più chiaro sui fianchi, ma soltanto il T. fluviatilis dovrebbe
avere un notevole gruppo di spot scuri, non bordati, lungo i fianchi.
Talvolta si vedono pesci nei negozi che hanno il disegno dorsale che non ha la forma di un 8, ma dove sono presenti i due ocelli. Possono poi presentare pochi o molti "schizzi" di linee giallastre contrastanti sui fianchi. Sono stati considerati specie differenti, o differenti varianti di colorazione (forse popolazioni geografiche?). Ma se gli ocelli sono presenti, per il momento è probabilmente meglio chiamarli tutti Tetraodon biocellatus.
Come è stato accennato all'inizio di questa serie di articoli [1], la tassonomia di questa famiglia non è chiara o netta, e i nomi comuni dati dagli hobbisti sono ancora meno chiari. Poiché questo pesce abita una zona geografica considerevolmente grande, forse con popolazioni isolate, non ci sarebbe da sorprendersi dell'esistenza di gruppi geografici con disegno diverso.
“Se voglio un pesce, non mi faranno desistere pochi segni di morsi su corpo o pinne, e neppure l'Ichthyo. Se il pesce ha un profilo decente, lo vedo mangiare, e nuota attivamente, il resto è velocemente eliminato... „
Quando si guardano i pesci nel negozio locale, è comune che siano in uno stato precario di salute. Si possono quasi prevedere pinne con segni di morsi, Ichthyo (Ichthyophthirius o malattia dei puntini bianchi), o malattie fungine, più probabilmente combinazioni di alcune o di tutte queste cose. Quello che io guardo con la massima attenzione sono l’attività e la colorazione (non devono avere la pancia scura, non devono costantemente riposarsi sul fondo) con una pancia che non deve essere concava. Come nel caso del Colomesus asellus, il pesce palla sudamericano d'acqua dolce, del quale si è parlato in precedenza [2], un pesce affamato e con la pancia scavata è duro da portare di nuovo in salute. Tale aspetto può anche essere un sintomo di pesanti parassiti intestinali. Quelli li lascio alle cure del negozio. Se voglio un pesce, non mi faranno desistere pochi segni di morsi su corpo o pinne, e neppure l'Ichthyo. A condizione che il pesce abbia un profilo decente, che lo veda mangiare, e a condizione che il pesce stia nuotando attivamente intorno alla vasca, il resto è velocemente eliminato.
I Tetraodon biocellatus hanno bisogno della quarantena quando vengono portati a casa. Se il negozio locale li teneva in acqua dolce, (cosa molto comune), iniziate ad abituarli immediatamente almeno ad una piccola quantità di sale. L'allestimento di quarantena non dovrebbe essere troppo piccolo, né troppo spoglio se lo prevedete per un gruppetto di questi pesci. Anche quando sono piccoli, possono essere mordaci verso i loro compagni di vasca. Se il negozio locale li avesse tenuti in normale acqua dolce, a casa vostra acclimatateli prima in quest'acqua. Se il negozio li avesse tenuti in acqua salmastra, allora a casa dovreste provare ad imitare quei pH e quella densità.
Se fossero stati in acqua di rubinetto al negozio, appena possibile regolate un travaso goccia a goccia di acqua con pre-disciolta la miscela di sali per acqua marina nella loro vasca. Una vaschetta o un secchio con la soluzione di sali marini ed un pezzo di tubicino da aeratore, facendo un nodo nel tubicino per poter regolare la velocità del gocciolamento nella vasca, permetterà un'aggiunta molto lenta (1-2+ ore). Assicuratevi che la vasca abbia spazio per la soluzione che state per aggiungere (riducete il volume dell'acqua nella vasca prima di cominciare ad aggiungere la soluzione salata). Se i pesci sono stati in acqua di rubinetto, all'inizio non metto più di 1 cucchiaino da tea di sale marino per 4 litri circa d'acqua (considerando tutto il volume della vasca). Questo è sufficiente per trattare ogni sintomo di Ichthyo presente, in parallelo al lento aumento della temperatura a 27 - 30°C. Se i pesci rimangono attivi e mangiano bene, ogni 3-4 giorni si può aggiungere ancora la miscela di sali marini per portare la densità fino a 1,002 con un paio di pause ed aumenti graduali ogni volta. Durante l'adattamento/quarantena bisogna ricordarsi di controllare regolarmente ammoniaca, nitriti, nitrati, pH e densità.
Io preferisco mantenere questi particolari pesci in acqua leggermente salmastra (densità 1,005 -1,008). La mia sensazione personale è che l'acqua salmastra sia intermedia fra acqua dolce e acqua marina per i nostri scopi. Se sottoscrivete le regole "1 cm di pesce ogni 2 litri d'acqua" per gli acquari d'acqua dolce (discutibile) e "1 cm di pesce ogni 10 litri" per il marino, questo vorrebbe dire per l'acquario salmastro 3-4 cm di pesce per 10 litri. Una tale regola è da tenere come riferimento molto approssimativamente per l'acqua salmastra, in modo particolare perché i pesci palla mangiano come maiali, ma considerando anche che la territorialità raggiunge livelli che tendono ad essere più simili ai livelli che raggiungono i pesci marini, così come i cacciatori attivi quali i Tetraodon biocellatus.
Durante la quarantena i pesci possono anche essere adattati alla vostra alimentazione. Dovrebbero essere usati gli stessi alimenti citati negli articoli elencati nelle note a piè di pagina [1], [2]. Se i pesci sono più piccoli di 2,5 cm di lunghezza, probabilmente è una buona idea alimentarli quotidianamente. Se vi viene comodo fornire più di un pasto al giorno (non è per me), assicuratevi di controllare coscienziosamente l'acqua e fate tutti i cambi d'acqua necessari - questi pesci non hanno bisogno di stress supplementare durante questo periodo. Se i pesci sono più lunghi di 2,5 cm, è sufficiente un buon pasto un giorno si e uno no. Dopo un "buon" pasto, il T. biocellatus mostrerà la pancia gonfia, almeno un po'. Non dovrebbero essere alimentati al punto da avere difficoltà nel nuotare e sembrare incinti o essere gonfi dopo una sbronza di birra. Questo significa sovra-alimentare e non va bene né per i pesci né per l'acqua. Se non state già allevando le lumache per alimentare i pesci palla, la quarantena è un buon periodo per iniziare il vostro allevamento [5].
Siccome il Tetraodon biocellatus è appena leggermente più piccolo del Colomesus asellus, il pesce palla sudamericano di cui abbiamo parlato in un articolo precedente [3], e dall'attività e dal temperamento simili, possono applicarsi gli stessi consigli sulle dimensioni della vasca, così come la maggior parte delle osservazioni formulate sull'arredamento dell'acquario date nell'articolo [2] con pochi cambiamenti. Il cambiamento principale è che questi pesci sono d'acqua salmastra, per cui le piante vive non sono una scelta facile così come il legno può non essere desiderabile. Ciò significa usare in gran parte rocce o piante artificiali per rompere la visuale dei pesci e creare rifugi (in numero maggiore di quello dei pesci, per favore, per consentirgli di scegliere). Inoltre uso un substrato di aragonite per aiutare a mantenere alto il pH (7.8-8.2) anche quando la densità è più bassa. Il mio parere soggettivo è che un pH alto e stabile è più importante per i pesci palla d'acqua salmastra della salinità, ma non ho dati sperimentali controllati per dimostrarlo.
Come è stato accennato nel primo articolo in questa serie, la miscela di sali per acqua marina non si scioglie immediatamente come l'ordinario sale da tavola. Per me, questo richiede un recipiente supplementare (vasca, contenitore di plastica, secchio) con un riscaldatore e una pompa di circolazione (un filtro a spugna va benissimo) per pre-dissolvere la miscela di sali usata per i cambi d'acqua. Bisognerebbe tenerla così per almeno 48. In pratica, tengo una vasca più piccola con acqua preparata [6] sempre disponibile. Molti allevatori di pesci d'acqua salmastra periodicamente fanno una lieve variazione della densità della vasca, in quanto i pesci salmastri sono soggetti in natura ai cambiamenti dovuti alla marea. Non sono così coscienzioso a tale proposito. Se la densità varia un paio di punti dopo un cambio d'acqua, lo ignoro, ma non vario più intenzionalmente la densità. L'acqua che evapora attraverso il coperchio della vasca a causa dell'evaporazione è acqua pura, non salata, poiché il contenuto di sali minerali rimane dentro la vasca quando l'acqua evapora.
Se allevate insieme un gruppo di questi pesci ed un individuo diventa eccessivamente
aggressivo, mordendo il corpo o le pinne degli altri, non conosco nessun modo per fargli cambiare comportamento. Può succedere
di dover isolare l'individuo dai suoi pari perché non se ne ferisca o muoia qualcuno. Temporaneamente
può essere usato un divisore della vasca (come il materiale di plastica dei contenitori delle uova) che
può successivamente essere rimosso, per un attento esame quando siete in casa. Ma la cosa più probabile è che
il pesce dovrà essere riportato al negozio (organizzatevi in anticipo - possono non volere un pesce palla
adulto ed aggressivo) o essere alloggiato da solo in una vasca propria. Per tali pesci questo non è stressante
come potrebbe sembrare.
La causa prima dei problemi nella comunità è inizialmente la loro territorialità da
adulti; allevarli come esemplari solitari sembra soddisfarli proprio benissimo. Come gli Oscar ed
i Carassius, se allevati da soli diventano rapidamente ancor
più concentrati sul loro allevatore. Un interessare riscontro su questa pratica è che tutti i miei
pesci palla vissuti più a lungo fino ad ora sono stati esemplari solitari, principalmente rimossi dai gruppi
a causa della loro aggressività.
Questa specie può vivere fino ad età paragonabili ai ciclidi che
vivono più a lungo, e si avvicinano a quelle dei Chromobotia
macracanthus.
Il mio Tetraodon biocellatus personale più vecchio è morto dopo
più di 18 anni della mie cure e sono sicuro che questo limite può essere superato. Entro 10-12
anni i pesci cominciano a mostrare alcuni segni dell'età. Le pinne pettorali normalmente trasparenti (ricordo
che i pesci palla non hanno pinne pelviche accoppiate) diventano traslucide vicino alla base, e con il passare
del tempo il traslucido occupa circa la metà della pinna. I colori del corpo si mantengono abbastanza bene
durante la vita del pesce. I pesci mantengono la pancia da leggermente arrotondata a quasi piatta per il resto
della loro vita.
Ci sono state segnalazioni di Tetraodon biocellatus riprodotti in cattività, ma non ho dettagli sulle condizioni usate (vedi il sito di Ian West nella nota a piè di pagina [3]).
Poche persone sono disposte a fare il "lavoro extra" ed a mantenere l’"equipaggiamento extra" richiesti per i pesci d'acqua salmastra. Ma se avete un interesse per questi pesci, particolarmente per quelli relativamente piccoli e facili da allevare, come i Tetraodon biocellatus, gli extra risultano essere minimi e molto personalizzabili, ed avrete veri animali domestici che ricompenseranno i vostri sforzi per molti anni a venire.
© Robert T. Ricketts - www.thepufferforum.org
Articoli ed esperienze personali collegati:
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