Mi sono avvicinato per la prima volta alle rane artigliate africane, Xenopus laevis, più di dieci anni fa. Ho comprato quelle che credevo essere una coppia di rane acquatiche nane. Sono cresciute e cresciute, fino a essere grandi quanto il mio pugno. Erano rane dalla colorazione verde ed è presto stato chiaro che erano una coppia. Che cosa volete che facciano le coppie? Depongono le uova! La femmina, grande e grassottella, ed il maschio, più piccolo e snello, sono stati alloggiati in un acquario da 70 litri, con alcuni mops per la riproduzione.
Dopo pochissimo tempo, mentre ero al lavoro, hanno deposto le uova nello stile usuale delle rane - il maschio aggrappato al dorso della femmina. Durante questa procedura possono essere deposte dovunque da poche centinania a mille e più uova. Queste schiudono dopo due o tre giorni a 21°C. e le larve iniziano a nuotare liberamente dopo altri due o tre giorni. Allora comincia il divertimento!
Diversamente dai girini delle nostre rane autoctone che si alimentano con vegetali marcescenti ed alghe, ed occasionale mangiando pesciolini morti o topini annegati come supplemento di proteine, i girini delle rane africane sono differenti. Sono fitratori. Una Dreissena polymorpha filtra un litro al giorno; loro anche. Adesso le cose cominciano a farsi difficili! Questa prima deposizione l'ho alimentata con acqua della vasca sporca, microworms e naupli d'artemia salina; ne sono riuscito a far crescere meno di una dozzina.
L'aver avuto questo successo, mi ha fatto venir voglia di acquistare qualche esemplare albino, per le quali c'è più richiesta. La mia mezza dozzina di piccole rane si è accresciuta fino a che non hanno cominciato a mostrare il loro sesso. Ai maschi, più snelli, la pelle sulla parte interna degli avambracci anteriori diventa nera; questa pelle permette loro di afferrare e tenere le viscide femmine durante l'atto riproduttivo. Solitamente tengo i sessi separati fino al periodo riproduttivo.
All'inizio della primavera, a volte fin da febbraio, i maschi cominciano a gracidare dolcemente. Se la femmina è grassottella e il piccolo mezzo cm di coda (che non perde mai), è rosa, allora sono "pronte". Messi in un acquario perr la deposizione, spesso si uniscono nell'amplesso dopo pochi minuti.
Quando ho riprodotto per la prima volta le rane albine, avevo preso un nuovo prodotto commerciale, chiamato APR, che è una sorta di plancton artificiale per rotiferi. Uno o due cucchiai colmi mescolati con acqua ad ogni pasto mi hanno permesso di far crescere diverse centinaia di girini e farli diventare giovani rane. L'unico svantaggio era il costo del prodotto.
Volevo fare in modo da mettere i miei girini in vasche all'esterno e farli crescere in estate; ma attendere fino a maggio per la deposizione delle uova era a volte troppo tardi. Anche allevarli all'esterno ha i suoi problemi. Mettevo la nidiata di girini in una vasca d'acqua verde che sembrava una passata di piselli. Tre giorni più tardi l'acqua era così pulita che dovevo rimescolala. Lasciare i girini in un contenitore galleggiante e schermato in un laghetto per pesci aiuta come filtro naturale per l'acqua, ma quando i girini si trasformano in rane e scappano nello stagno è un divertimento doverle catturare!
Come si adattano alle temperature all'esterno? Bene, ho avuto superstiti anche dopo che si era formato sullo stagno un sottile strato di ghiaccio.
All'inizio di febbraio di quest'anno ho avuto tre richieste in una settimana per quanto riguarda le cure e l'allevamento delle rane albine. Per la settimana dopo ho ricevuto un ordine di parecchie dozzine, ma avevo dovuto dire che sarebbe stato improbabile averli disponibili prima dell'autunno.
Alcuni giorni più tardi, mentre lavoravo nello scantinato, ho sentito una rana maschio fare il caratteristico richiamo. Poiché avevo una vasca da 140 litri vuota, mi sono detto "perché no?". Ci ho messo dentro alcuni vecchi mop per la deposizione e una coppia di rane. Un giorno più tardi c'erano un buon numero di uova bianco crema. Tolsi le rane adulte. Il terzo giorno le uova si sono schiuse. Altri tre giorni e le larve hanno cominciato a nuotare liberamente, trasformate in girini affamati.
I mop sono stati tolti con attenzione, in modo che nessun girino vi rimanesse impigliato dentro. Quindi è iniziata la sfida - come alimentare quelle minuscole creature. La soluzione con cui ho cominciato è stata spinaci cotti, sminuzzati e mescolati, congelati nelle vaschette dei cubetti di ghiacco. Questo rendeva facile sciogliere un cubetto o due per l'alimentazione ogni mattina e sera. Scioglievo semplicemente i cubetti in un po' d'acqua calda e li versavo nella vasca con un cucchiaio pieno di mangime per pesci finemente polverizzato. Se l'acqua non diventa così torbida da poter appena intravvedere i girini, non li sitate alimentando abbastanza. Alcune ore più tardi l'acqua sarà limpida e le pance dei girini piene.
Questa alimentazione particolare e gli escrementi dei numerosi girini possono provocare l'accumulo di ammoniaca, che può arrestare la crescta dei girini e causarne la morte. Questo è il punto dove interviene mia moglie Janet. Poiché sono molto occupato e a lei fanno pena le mie piccole ranocchie, si è presa carico dei cambi d'acqua che esse richiedono, del 50% ogni notte. L'acqua viene dal mio barilotto d'acqua invecchiata, filtrata con un filtro a carboni attivi e aerata per rimuovere il cloro.
In due settimane sono stati divisi in due vasche e a quattro settimane sono stati di nuovo divisi in tre vasche. A sei settimane dell'età alcuni erano già diventate rane. Ad otto settimane, il 90% sono rane di circa 2,5 cm di lunghezza.
Mangiano lo stesso cuore di bue congelato con cui alimento i loro genitori. Inoltre dò loro anche i chironomus congelati, con cui si abbuffano davvero. Come gli adulti, li alimento con cuore di bue, lombrichi, e qualche pesce morto. Janet sta cominciando a stancarsi di queste "amorevoli cure" e si sta chiedendo se un migliaio di rane siano una benedizione o una maledizione.
© Charles Drew - maggio 1999
Dal bollettino mensile della Hamilton and District Aquarium Society
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